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Nomadi d'infinito


Cappella Marchi, Seravezza 2024
curatata da Lorenzo Belli


Lo Spazio Cappella Marchi è lieto di presentare "Nomadi dall'Infinito", una retrospettiva dedicata all'opera dell'artista Andrea Marini, curata da Lorenzo Belli. La mostra, aperta dal 22 giugno al 21 luglio 2024, offre un affascinante viaggio attraverso il mondo artistico di Marini, esplorando un periodo creativo che abbraccia dagli anni '90 fino ai giorni nostri.
"Nomadi dall'Infinito" invita gli spettatori a immergersi nella visione unica di Marini, esplorando opere che trasportano l'osservatore in mondi fantastici e surreali, apparentemente estranei alla realtà terrena. La mostra offre uno sguardo privilegiato sulla ricerca artistica di Marini, un viaggio in un universo che sfida i confini dell'immaginazione. Le opere esposte ci trasportano in mondi sconosciuti, abitati da creature e organismi viventi che sembrano provenire da altri pianeti o dimensioni, evocando sensazioni di meraviglia, mistero e scoperta.
Attraverso una varietà di tecniche e materiali artistici, Marini dà vita a un bestiario fantastico, popolato da creature straordinarie. Le sue opere invitano gli spettatori a esplorare nuove prospettive e a riflettere sulle infinite possibilità dell'universo, aprendo le porte a una dimensione artistica dove l'immaginazione non conosce confini.
La mostra comprende anche opere concepite appositamente per la Cappella Marchi. Marini ha considerato le nicchie laterali della cappella, un tempo ospitanti raffigurazioni sacre ora perdute, con l'intento di reinserirvi una decorazione contemporanea. Attraverso queste opere site-specific, l'artista riattualizza sapientemente questi spazi sacri con figure straordinarie che si librano tra il biomorfo e lo zoomorfo, in un movimento ascendente che incarna un senso di rinascita e trascendenza.
L'intero corpus delle opere esposte rappresenta un riflesso di questo stato di anomalia. Con un linguaggio artistico suggestivo e simbolico, Marini ci invita a esplorare un mondo popolato da elementi che sembrano appartenere a uno dei mondi possibili, un universo che risiede nell'inconscio collettivo e che offre uno specchio della nostra complessa relazione con la realtà che ci circonda.
Tra le opere più significative, "effusori" domina lo spazio monumentale della Cappella. Questa creazione maestosa, composta da elementi unici con superfici diverse, rappresenta la diversità specifica di ogni individuo appartenente alla stessa specie. Il colore nero degli elementi è interrotto da "effusori" colorati, simboli del desiderio di comunicare affettività e relazionalità.
La cifra stilistica di Marini si manifesta nelle sue "opere parlanti", che pongono l'osservatore di fronte a una realtà distorta e incantevole, invitandolo a riflettere sul significato della vita e della sua complessità.
Questa esposizione rappresenta un'opportunità unica per immergersi nell'universo creativo di Andrea Marini e per lasciarsi trasportare in un viaggio dove bellezza e magia si fondono, creando un'esperienza artistica indimenticabile.
La mostra è organizzata da Alkedo APS con il supporto di Fondazione Terre Medicee e Comune di Seravezza ed è accompagnata dal testo del curatore Lorenzo Belli.